CITAZIONE (Joy.. @ 6/4/2009, 11:36)
In realtà un sismologo, Giocchino Giuliani, aveva denunciato il pericolo di un imminenti forte terremoto, ma Bertolaso lo aveva smentito e denunciato per procurato allarme. La colpa quindi non è dei sismologi che han fatto bene il loro lavoro, ma del capo della protezione civile che vuoi per mancanza di fiducia, vuoi per non far crescere il panico o per chissà quale motivo, ha fatto perdere credibilità alle parole degli esperti.
CITAZIONE (*Francyfù* @ 6/4/2009, 10:46)
Ho sentito poco fa di un tizio che aveva previsto la scossa e che è stato pure denunciato per tentato allarme

Il problema è che è inutile dire "in questa zona ci sarà un terremoto".
Non ha previsto ora, data, luogo preciso e magnitudo. L'unica data che aveva previsto era sbagliata (29 marzo).
Direi che la differenza sostanziale sta nelle parole "ipotizzabile" e "prevedibile", cioè tra ipotesi teorica non temporalmente inquadrata ed ipotesi configurata in un lasso di tempo utile a mettere in atto contromisure basate su dati certi ed inoppugnabili. I segni premonitori di eventi sismici sono noti da tempo, ma non è detto che effettivamente ad essi segua un evento, in particolare catastrofico.
Certo, poi denunciarlo è troppo

però Bertolaso ha ragione, non si può dar retta a tutti coloro che gridano al lupo. Se un ricercatore dice: ci sarà un terremoto, ma non indica con precisione il luogo, la data, la durata, l'intensità, è come dire -osservando le nuvole- da qualche parte pioverà. Come si può pensare di far evacuare una zona di indeterminata vastità per un tempo indeterminato, e sposare una popolazione in un luogo indeterminato?